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STATUTO DELL’ ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
“POLISPORTIVA 2001 ORATORI CHIUSO-MAGGIANICO – ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA”

DENOMINAZIONE, SEDE E SCOPO

Art. 1
È costituita l’Associazione sportiva dilettantistica senza fini di lucro denominata
“Polisportiva 2001 Oratori Chiuso-Maggianico – associazione sportiva dilettantistica”
L’Associazione ha sede in Lecco, via Zelioli 13, ed ha durata illimitata.
I colori sociali dell’Associazione sono rosso e blu.


Art. 2
L’Associazione non persegue scopi di lucro ed è motivata dalla decisione dei soci di vivere l’esperienza sportiva secondo la visione cristiana dell’uomo e dello sport. L’Associazione fa riferimento alla realtà educativa dell’ Unità Pastorale Chiuso – Maggianico e aderirà al CSI e farà riferimento alla convenzione stipulata tra la Fondazione Oratori Milanesi e il CSI.
L’Associazione si ispira e conforma ai principi dell’associazionismo di promozione sociale di cui alla Legge 383/2000.
L´Associazione si obbliga a conformarsi alle norme e alle direttive del CIO, del CONI nonché agli statuti e ai regolamenti delle Federazioni sportive nazionali, delle Discipline sportive associate o degli Enti di promozione sportiva cui la medesima intende affiliarsi.
L’attività sportiva dovrà svolgersi in coerenza con gli obiettivi pastorali ed educativi individuati nel progetto pastorale dell’Unità Pastorale, nell’ambito della quale la predetta attività si inserisce, coordinandosi con le iniziative formative, educative e catechetiche rivolte ai ragazzi e ai giovani.


Art. 3
Le finalità dell’Associazione sono: la proposta costante dello sport ai ragazzi, ai giovani e agli adulti, l’organizzazione di attività sportiva dilettantistica a carattere agonistico e non aperta a tutti, l’impegno affinché, nel territorio in cui opera, vengano istituiti servizi stabili per la pratica e l’assistenza dell’attività sportiva, compresa l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nelle attività sportive. L’Associazione potrà svolgere tutte le attività ritenute necessarie per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali. Potrà, a titolo meramente esemplificativo: organizzare squadre per la partecipazione alle attività sportive svolte dal CSI e dagli altri enti di promozione sportiva e federazioni sportive nazionali di affiliazione; organizzare  manifestazioni sportive anche in collaborazione con gli enti di promozione sportiva e federazioni di affiliazione, con enti privati e pubblici, anche internazionali; organizzare attività, iniziative, corsi e scuole di sport in favore dei propri soci.
L´Associazione potrà svolgere tutte le attività ritenute necessarie per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l´organizzazione di eventi sportivi, culturali, ricreativi, di sagre, feste, manifestazioni, tornei, giochi, ivi compresa l´attività di somministrazione di alimenti e bevande a vantaggio esclusivo soli soci e quant´altro nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge.
Potrà altresì svolgere attività di tipo commerciale nel rispetto delle vigenti normative fiscali e amministrative. Inoltre potrà reperire spazi ed impianti, anche tramite convenzioni con enti pubblici o privati, per lo svolgimento dell´attività istituzionale e intrattenere rapporti con Istituti di Credito, anche su basi di passive.
L’Associazione dovrà ottenere il preventivo benestare delle Parrocchie nel caso in cui intenda dar vita a rapporti che possano coinvolgere, direttamente o indirettamente, le Parrocchie stesse.


Art. 4
L’Associazione cura la formazione dei dirigenti e degli allenatori, anche in collaborazione con il CSI e con le federazioni sportive nazionali,. con la Parrocchia e con le altre realtà ecclesiali decanali e diocesane. Cura altresì la partecipazione dei propri soci ai momenti formativi proposti dall’Unità Pastorale e a quelli realizzati in ambito decanale o diocesano, anche coinvolgendo i genitori dei ragazzi tesserati.

I SOCI

Art. 5
Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro che ne condividono le finalità ed i principi ispiratori e ne accettino lo Statuto.
I soci sono tenuti a tesserarsi al CSI e all’ente di promozione sportiva o federazione sportiva nazionale di affiliazione promotore dei tornei ai quali la squadra di appartenenza è iscritta.
I soci si distinguono in:
a) Atleti, coloro che praticano attività sportiva;
b) Non Atleti, coloro che contribuiscono alla realizzazione dei fini istituzionali dell’Associazione sportiva.
La suddivisione dei soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti associativi.

Art. 6

La qualifica di socio si ottiene al momento dell’ammissione all’Associazione, che viene deliberata dal Consiglio Direttivo, nella sua prima seduta successiva alla presentazione della domanda di ammissione. La partecipazione dei soci all’Associazione non potrà essere temporanea.
La domanda di ammissione presentata da coloro che non hanno raggiunto la maggiore età deve essere firmata da un genitore o da chi ne fa le veci.

Art. 7
Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa.
I soci maggiorenni esercitano il diritto di voto nelle assemblee e possono far parte degli organismi associativi; i soci minorenni partecipano alle assemblee con solo voto consultivo.
I genitori dei soci minorenni possono divenire soci dell’Associazione, alle condizioni e secondo le modalità di cui agli artt. 5 e 6, ivi compreso l’obbligo di tesserarsi. Essi avranno eguali diritti rispetto agli altri soci, ivi compreso il diritto di voto.

Art. 8

I soci hanno l’obbligo di osservare lo statuto, di rispettare le decisioni degli Organi dell’Associazione, di corrispondere le quote associative e di osservare le disposizioni statutarie e regolamentari del CSI e dell’ente di promozione sportiva o federazione sportiva nazionale di affiliazione.
Non è ammessa la trasferibilità e la rivalutazione delle quote e dei relativi diritti. Le prestazioni fornite dai soci e dai consiglieri sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute, secondo opportuni parametri validi per tutti i soci, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Art. 9

La qualità di socio si perde per dimissioni, espulsione, morosità e mancato rinnovo del tesseramento all’ente di affiliazione dell’Associazione.
Il socio può essere espulso quando ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o morali all’Associazione.
La morosità interviene quando il socio non versa la propria quota associativa annuale entro un mese dalla data di scadenza stabilita dal Consiglio Direttivo e resta inadempiente anche dopo l’ulteriore termine ingiuntogli dallo stesso  Consiglio Direttivo.
La morosità e l’espulsione sono deliberate dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo dopo aver ascoltato il socio interessato. Si applicano le eventuali procedure arbitrali e conciliative previste dagli statuti e regolamenti del CSI.

Art. 10

La perdita, per qualsiasi causa, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.

L’ASSEMBLEA

Art. 11
Gli Organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente.

Art. 12

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione. E’ convocata dal Presidente almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto consuntivo e preventivo e per affrontare le problematiche più rilevanti per la vita dell’Associazione, anche in riferimento alle finalità educative che l’Associazione si prefigge. E’ comunque convocata  ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno 1/3 (un terzo) dei soci purché in regola con i versamenti delle quote associative.

Art. 13

La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno 8 (otto) giorni prima della data della riunione mediante comunicazione scritta ai soci ovvero a mezzo fax, posta elettronica o affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui vengono svolte le attività associative. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.

Art. 14

Possono intervenire all’assemblea, con diritto di voto, tutti i soci,  purché in regola con il pagamento delle quote associative. Ogni socio ha diritto ad un solo voto e potrà farsi rappresentare, con delega scritta, da altro socio. Ogni socio può essere portatore di una sola delega.

Art. 15

In prima convocazione l’assemblea è validamente costituita con la presenza della maggioranza assoluta dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno 1 ora.
Le delibere sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo quanto disposto dall’art. 16, comma 2.

Art. 16

L’Assemblea dei soci approva annualmente il rendiconto consuntivo e preventivo; elegge il Consiglio Direttivo fissandone il numero dei componenti che non potranno essere meno di 3 e più di 11, delibera su ogni argomento sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo, con particolare riferimento alla relazione morale sportiva; delibera i provvedimenti di espulsione proposti dal Consiglio Direttivo.
Le modifiche statutarie sono deliberate dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno la metà di tutti i soci, mentre lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione dl patrimonio è deliberato con il voto favorevole di almeno 2/3 dei soci.
Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità, per estratto, mediante affissione nella sede sociale.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO E IL PRESIDENTE

Art. 17

Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo dell’Associazione. Esso è composto da un minimo di 3 (tre) membri ad un massimo di 11 (undici). Tutti i componenti durano in carica 4 anni e possono essere rieletti. Il Consiglio Direttivo nomina il Presidente, uno o più vice Presidenti, un segretario e un tesoriere.
I membri del Consiglio Direttivo devono essere rappresentativi di tutti i settori di attività dell’Associazione e un settore di attività non può avere la maggioranza assoluta. Il Regolamento Interno prescriverà le modalità di elezione.
Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo, con solo voto consultivo e senza che concorra a formarne il numero legale, il consulente ecclesiastico, nella persona del Parroco pro tempore dell’Unità Pastorale o del Vicario dell’Unità Pastorale o Direttore dell’Oratorio a ciò delegato, allo scopo di contribuire alla realizzazione delle finalità educative dell’Associazione e al miglior inserimento dell’esperienza sportiva nelle attività pastorali.

Art. 18

Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Spetta inoltre al Consiglio Direttivo: a) Le decisioni inerenti le spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione dell´associazione; b) Le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell´associazione; c) definire le attività sportive e associative e stabilirne annualmente il calendario , sentito il Parroco dell’Unità Pastorale, o il Vicario dell’Unità Pastorale o il Direttore dell’Oratorio a ciò delegato, curando il coordinamento di tali attività con le iniziative pastorali; d) fissare la data dell’assemblea annuale entro il mese di Aprile; e) redigere il rendiconto consuntivo e preventivo; f) predisporre la relazione dell’attività svolta; g) deliberare sulla scelta dei tecnici; h) assicurare un corretto uso degli impianti sportivi di cui l’Associazione si avvale per le proprie attività; i) adottare tutte le misure necessarie allo svolgimento dell’attività dell’Associazione.

Art. 19

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri, dura in carica quanto il Consiglio Direttivo stesso e può essere rieletto. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e a lui potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo.

Art. 20

Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’associazione sportiva dilettantistica redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari e il bilancio preventivo dell´esercizio successivo. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l´esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.

Art. 21

Qualora durante il mandato vengano a mancare uno o più consiglieri si procederà alla sostituzione facendo subentrare i primi non eletti secondo i criteri stabiliti dall’art.17, che rimarranno in carica fino alla scadenza del mandato del consigliere sostituito. Il Consiglio Direttivo si considera decaduto quando vengano a mancare i 2/3 dei suoi componenti. In questo caso l’Assemblea, convocata dai membri ancora in carica, eleggerà i nuovi componenti del Consiglio Direttivo.

Art. 22

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta all’anno ovvero ogni qual volta il Presidente lo riterrà necessario.
Le cariche direttive sono a titolo gratuito.
Gli amministratori non possono ricoprire cariche in altre società o associazioni sportive che partecipano con proprie squadre in identiche discipline agonistiche.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della metà più uno del numero dei consiglieri.
La convocazione del Consiglio Direttivo può essere richiesta da 1/3 (un terzo) dei consiglieri.

IL PATRIMONIO

Art. 23

Il patrimonio dell’Associazione sportiva dilettantistica è costituito dalle quote associative e di iscrizione versate dai soci, da eventuali entrate di carattere commerciale, da eventuali contributi di privati o di enti pubblici e da eventuali beni acquisiti in proprietà dall’Associazione sportiva dilettantistica. Eventuali avanzi di gestione o fondi di riserva non potranno essere distribuiti nè in forma diretta nè indiretta tra i soci, ma dovranno essere utilizzati per il raggiungimento dei fini istituzionali.

Art. 24

L’esercizio sociale ha durata annuale, dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto consuntivo e preventivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea entro tre mesi il mese di aprile successivo alla chiusura dell’esercizio sociale. Il rendiconto dovrà essere depositato presso la sede sociale, dove potrà essere liberamente visionato dai soci, e trasmesso alla Parrocchia.

Art. 25

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato, su proposta del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea dei soci, con le maggioranze previste dall’art. 16, secondo comma. Con la stessa modalità sono nominati i liquidatori. L’eventuale patrimonio residuo sarà devoluto ai fini sportivi agli Oratori di Chiuso e Maggianico , sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, e comunque in conformità alla Legge 289/2002 art. 90.

NORME FINALI

Art. 26

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa riferimento alle vigenti norme in materia di associazionismo e, in particolare, a quello sportivo dilettantistico,  allo statuto ed al regolamento organico del  CSI  e degli enti di promozione sportiva e delle federazioni sportive nazionali di affiliazione, nonché alle norme dell’ordinamento sportivo, in quanto applicabili.